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giovedì 31 maggio 2012


    La Storia delle  sarmale (involtini di verza) 

Entrambi i romeni e stranieri , la maggior parte di ogni angolo del mondo sono colpiti dal gusto di involtini di verza fatte sulle nostre terre. Ed essi sono valutati molto più di quelli di altri paesi dei Balcani
La storia degli involtini di verza ( sarmale)  inizia migliaia di anni fa, nell'età della pietra, quando la gente si avvicinò con l’invenzione del vaso di argilla a diversi modi di preparare il cibo, inclusa la carne. Come mostrato alcune antiche pitture rupestri, la gente sapeva la tecnica di avvolgimento a base di carne in foglie diverse commestibile, in modo che si può accettare il fatto che involtini di verza  sono stati inventati dai popoli primitivi. È vero,non erano conosciuti come involtini di verza ( sarmale  ) ,e la composizione non fosse quella  che conosciamo oggi.
L’involtini di verza (sarmale ) è il motivo per la controversia nata in Europa. Non solo i rumeni ma anche greci, albanesi, bulgari, croati e turchi credono siano inventori  degli involtini. Il nome  sarma è comune in Romania e in Croazia è simile a sarma in bulgaro e "sarmalaki" in greco. Non dice nulla, ma l'identità di coloro che hanno preso all'inizio di questa delizia culinaria involtini di verza sono stati inventati nei Balcani  o da un popolo particolare. 
Molti ricercatori non escludono l'ipotesi che tutti i meridionali dei Balcani involtini di verza  avrebbe avuto una diversa origine rispetto a quelli rumeni che sarebbero stati reinventati nel nostro paese. Inoltre, i romani sono i migliori in termini di creatività in tutti meridionale e sud-orientale.
Un fatto è che gli stranieri che ci visitano da diverse parti del mondo sono colpiti dal cavolo ripieno fatto sulle nostre terre e involtini di cavolo rumeni sono valutati molto più che in altri paesi balcanici.
 Il festival degli involtini di verza è la festa gourmet prima in Romania, è una manifestazione tipica e unica del paese Praid, una piccola località situata sul confine harghiteană  ai piedi  di Gurghiu Mures. E organizzato ogni anno nel terzo fine settimana di settembre,  La storia  del festival risale a oltre 14 anni fa, durante un simposio internazionale sul tema del turismo rurale, che si tiene  sempre a Praid .Primo festival si è tenuta a Pusztamérges -. Ungheria nel 1994, il prossimo anno a  Praid - Romania. Dopo un periodo di quattro anni, durante i quali il festival si è tenuta alternativamente in Ungheria (Pusztamérges) e Romania (Praid ), dal 1998, cittadina turistica  harghiteana è diventato l'ospite permanente del festival ogni anno.
Da allora, ogni edizione vengono a Praid le città vicine e rappresentanti partecipanti da quasi tutte le regioni del paese e all'estero, soprattutto in Ungheria.
In Romania, sarmale e un piatto che non manca mai a Natale , matrimoni, e anche feste private di ogni famiglia. Infatti nel nostro paese , ogni regione a la sua ricetta degli involtini,  tramandata dalle mamme e dalle nonne. Si possono fare con la foglia di vite nel periodo che ci stanno, con la foglia di verza fresca con una lavorazione particolare che poi vi svello ,oppure con la foglia di verza in salamoia, che pure questa a la sua storia e la sua preparazione particolare. Anche il ripieno e diverso dalla regione alla regione, come quando gli involtini vengono adagiati nella pentola , ce chi aggiunge lo strutto e chi ci mette l’olio, ce chi aggiunge i pezzi di carne e salsiccia affumicata , e ce chi non aggiunge niente. Vengono serviti con il pane e peperoncino sotto aceto, oppure con la polenta, con la panna acida messa sopra, etc.

 Ingredienti:
  
 1 kg di maiale macinata (o maiale e manzo, gli importi uguali)
110 g di riso, 3 foglie di alloro ,2 cipolle secche (medie dimensioni, 2 cucchiai di strutto di maiale, 2 cavoli freschi, una scatola di pomodoro pelato, mezzo metro di salsicia  affumicata, sale ,pepe , 100ml di olio di girasole, cimbru( origano), màrar( aneto).
 
Preparazione:


                                                                                                             
Si prende la cipolla, si pulisce, lava e si taglia fina. Si mette in una pentola l’olio a scaldare e si soffrigge la cipolla . quando si  e ammorbidita ma non diventata marrone si mette il  riso lavato, e si fa amalgamare sul fuoco con la cipolla e 2 cucchiai di pelati. Si toglie dal fuoco e si fa raffreddare.  Nel frattempo  prepariamo la verza. Sul fuoco in una pentole abbastanza grande , e larga  ( 8-10 litri ), si mette  5-6 litri d’acqua, 4-5 cucchiai di aceto , sale e una mezza manciata di cimbru ( origano ). Si fa bollire. Si prende la verza, e gli si toglie con un coltello con la punta la parte dura in mezzo senza tagliare la verza. Deve rimanere rotonda e con il buco in mezzo. La parte dura deve essere eliminata del tutto se no poi troviamo difficoltà a ricavare belle foglie. Quando l’acqua bolle si emerge la verza dentro la pentola con il buco in giù, e con una forchetta  o meglio un forchettone si aiuta man mano che questa comincia a togliere da sola le foglie una per volta. Con tanta pazienza e tanta attenzione  procediamo cosi fino a quando abbiamo lessato e tolte tutte le foglie della verza. Dobbiamo fare molta attenzione che le foglie non siano molto cotte perche poi, con il fatto che dobbiamo riempirle si rompono. Quindi una giusta cottura. Meglio un pochino più crude  che più cotte. Dopo che tutte le foglie sono cotte e messe in un grande recipiente si fanno raffreddare. In tutto questo tempo si e raffreddato anche il composto fatto con la cipolla e il riso, che viene aggiunto sopra la carne macinata. Si mette sale , pepe e si amalgama tutto finche otteniamo un composto bene omogeneizzato. Quando le foglie si sono raffreddate si prende una per una e si preparano per essere riempite, ciòe si prende ogni foglia si mette sul palmo aperto, e gli si toglie la parte dura in mezzo con un piccolo coltello, anche questa volta con l’attenzione  che la foglia rimanga intera, senza che si rompa. Dopo aver fatto la stessa cosa con tutte le foglie iniziamo a riempirle. Un modo facile per farlo e che la foglia si rimette sul palmo con la parte più dura rimasta in giù, si prende un po’ del composto di carne e si mette un po’ per lungo sulla foglia. Una delle parti laterali si gira su se stessa , dopo di che si comincia a girare l’involtino da su in giù. Alla fine giriamo l’involtino con la parte non chiusa in su e con un dito chiudiamo con la verza rimasta. Fatti uno per uno, si prepara una pentola (  si può usare anche quella  dove abbiamo lessato la verza) , dove sul fondo di essa si mette un po’  di strutto, e un piccolo letto di verza tagliata fina ( tutta verza rimasta si prende e si taglia per lungo fina, che poi si usa come letto tra le file di involtini ), sopra di quale si mette iniziando dal bordo della pentola tutto in torno un involtino per volta facendo il giro fino a che riempiamo il piano, poi si ricomincia con un letto di verza, un pò di pezzi di salsiccia, e un altro giro di involtino. Si procede cosi fino ad esaurimento degli ingredienti,( involtini, verza, salsiccia) . in una ciottola si prepara il liquido che si mette sopra per far bollire li involtini, composto da acqua, il pomodoro pelato, sale si gira finche questo si amalgama bene e si mette piano sopra gli involtini . Il liquido deve arrivare quasi al altezza del ‘ultima fila nella pentola. Sopra mettiamo cimbru ( origano) e marar ( aneto ) , un coperchio e a bollire al fuoco lento  . Non si girano mai ,perche,si possono disfare, ogni tanto prendiamo le presine e la pentola da le maniglie e giriamo la pentole sul fuoco , mezzo giro destra e sinistra. Si lasciano a bollire per più o meno ¾ d’ora. Prima di spegnere il fuoco si prende un involtino e si assaggia che il riso e la carne siano ben cotte. Dopo tutta questa pazienza e fatica potete dire   “adesso si mangia “.

                                                                                           BUON APPETITO !            
                                           POFTà BUNà                                                                                  

4 commenti:

  1. ANCHE SE FA CALDO , VI GARANTISCO CHE QUESTO PIATTO UNICO VA PIù CHE BENE. PER CHI VUOLE PROVARLO E CREDE DI NON FARCELA, BASTA CHIAMARMI, COSI GLI FACCIAMO INSIEME. INFATTI , STO PENSANDO A QUALCHE ORA SETTIMANALE DI CUCINA RUMENA CHE NE PENSATE?

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  2. Ma veramente si usa il cavolo messo in acqua e sale, e messo così perché viene più buono il Sarmale, almeno in Romania la maggioranza fa così!!! Infatti si chiama varza murata.

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  3. tutte bugie che quelli Rumeni sono i più buoni.Ve lo scrivete da soli ah ah...

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