SAN VALENTINO
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mercoledì 23 gennaio 2013
martedì 25 dicembre 2012
sabato 22 dicembre 2012
LE TRADIZIONI Dì NATALE IN
ROMANIA

Il Natale in Romania e una tra le più
importante feste religiose. E un momento dove si radunano tutti i membri delle
famiglia , anche se alcuni partiti lontano. I membri della famiglia si mettono
tutti in torno alla massaia della casa. Lei divide i compiti: “tu selezioni il
riso”, “tu macini la carne”, tu cerni la farina” “tu regi la bacinella per fare
l’impasto” etc. Si crea un caos e un agitazione piacevole. Una o due giorni
prima sono dedicate alla preparazione dei dolci e del panettone .Dì solito alla
Vigilia e anche un giorno prima si
preparano i piati. I piati tradizionali dì Natele sono: sarmale ( la carne tritata con le spezie avolta nella foglia di
verza o di vite), friptura de porc (
arrosto di maiale ), ciorba (
minestra), salata de bouf ( insalata
russa) , piftie o racitura de porc ,
caltabosi , sangerete ( sanguinoso),
toba ( la coppa) etc. La mattina di
Natale i primi che si svegliano sono i bambini, per trovare i donni portati da
Babbo Natale, dopo di che si riuniscono tutti per fare colazione. Dopo la
colazione si va in chiesa per la messa . Al ritorno sono tutti più allegri . Si
porta un piato di arrosto anche a chi non ha avuto la possibilità di
prepararselo . Le massaie riempono il tavolo bello allestito con tutto quello
che e stato preparato per questa festa , cominciando dalla minestra, involtini,
racituri, le salsice , caltabosi, singerete ( prodotti preparati a Ignat un
giorno specifico quando si sacrifica il maiale), dolci, pannetone, dopo di che
si occupa delle bevande. Non manca tuica ( la grappa) messa sul fuoco a bollire
con i chicchi di pepe, e il vino anche questo bollito con la cannella e piante
aromatiche (vin broullè), servito in tazze di terra per mantenere il sapore.
Dopo la fine del pranzo, il tavolo non si sparecchia, si lascia tutto addobbato
e pieno di tute le bontà , anche per la notte , cosi le famiglie avranno un
anno molto ricco. Iniziando con la notte del 23 al 24 di dicembre, e fino
al’alba le strade delle città e i paesini risuonano delle voci dei piccoli
colindatori. Colindele ( calling) sono di due tipi:
religiose e laiche .

Calling le canzoni di Natale
sono una parte importante delle festività Natalizie Rumene. La tradizione e che
i piccoli vanno casa per casa con le canzoni tipiche come “ La Stella”, recitando poesie o leggende per tutto il periodo
Natalizio. Le massaie distribuiscono i salatini (covrigei ) , le noci ,le mele
etc. Le colinde più importanti sono
: “ Florile dalbe”, “ Lerui ler”, “Ziurel de ziua”. Un’altra tradizione e che i giovani ragazzi vanno
in giro con la turca, capra o brezaia.
Come le altre danze con le maschere praticati nelle festività invernali, anche
nella danza della capra hanno fatto
posto insieme alle maschere che simboleggiano la capra, il pastore, il zingaro,
cuoco, le maschere di diavoli e i vecchi che gridano , i spostamenti
divertenti, aumentano la nota di gioia e l'umorismo, dando avolte un tocco di
grottesco. La danza della capra (l'uccisione, il pianto , sepoltura,
resurrezione) in origine era naturalmente una cerimonia seria, un elemento
religioso. Durante le festività agricole la danza e diventata un rituale con lo
scopo di portare a seguito ricchezza nel prossimo anno , aumento del bestiame
nelle greggie dei pastori il successo delle raccolte , invocato ed evocato dei
chicchi di grani e mais che getta la massaia alla l processione delle danza .
Capra danza dopo il fischio ,e alla fine, uno dei ragazzi, si avvicina al
tavolo dove ce la famiglia e comincia a vorniceasca. Gli altri fanno danzare la
massaia, le ragazze della casa e anche le domestiche se ci sono, e poi si
allontana ringraziando.
lunedì 19 novembre 2012
1 dicembre : Festa Nazionale della Romania

FOTO: Alba Iulia
Il 1 dicembre del 1918, la Transilvania si univa con il Regno di Romania, dopo l’Assemblea dei 1228 delegati riuniti ad Alba-Iulia (città nel centro del Paese) che si pronunciarono per l’unificazione, e così si concludeva praticamente il processo di unione delle province storiche abitate da una maggioranza romena. Dal 1990, dopo il crollo della dittatura comunista, il 1 Dicembre è stata celebrata la Festa Nazionale della Romania.
L’atto politico è stato il risultato della politica estera romena e della partecipazione della Romania alla Prima Guerra Mondiale, tra il 1916 e il 1918, accanto alla Francia, Inghilterra, Russia e agli Stati Uniti. Nel contesto dello smembramento degli imperi multinazionali, ottomano e asburgico, della rivoluzione bolscevica in Russia e della proclamazione del presidente statunitense Thomas Woodrow Wilson sui diritti delle nazioni, sulle rovine di questi imperi nacquero nuovi stati nazionali. “Avevamo ormai quello che fu chiamato la Grande Romania. Un paese che aveva più che raddoppiato la sua superficie e popolazione e che includeva la maggioranza dei parlanti di lingua “romena”, ricordava lo storico Neagu Djuvara . È vero, il territorio e la popolazione della Romania raddoppiarono in seguito all’unione delle province storiche fino a 300 mila km quadri e oltre 14 milioni di abitanti. Gli etnici romeni restavano decisamente maggioritari, il 72% del totale della popolazione,mentre fra le comunità minoritarie, stabilite, nel frattempo, nelle province annesse di recente, le più numerose erano quella dei ungheresi, circa l’8%, quella dei tedeschi,il 4%, e quella degli ebrei,sempre il 4%.
I momenti storici più rilevanti fino al 1918 furono l’unione del 1859 degli Stati Feudali Moldova e Valacchia, diventati Principati, l’indipendenza della Romania conseguita in seguito alla guerra del 1877-1878 e la sua trasformazione, nel 1881, in Regno. Dopo l’Unione del 1918, evento definito, nella storiografia dell’epoca, ora astrale della
L’atto politico è stato il risultato della politica estera romena e della partecipazione della Romania alla Prima Guerra Mondiale, tra il 1916 e il 1918, accanto alla Francia, Inghilterra, Russia e agli Stati Uniti. Nel contesto dello smembramento degli imperi multinazionali, ottomano e asburgico, della rivoluzione bolscevica in Russia e della proclamazione del presidente statunitense Thomas Woodrow Wilson sui diritti delle nazioni, sulle rovine di questi imperi nacquero nuovi stati nazionali. “Avevamo ormai quello che fu chiamato la Grande Romania. Un paese che aveva più che raddoppiato la sua superficie e popolazione e che includeva la maggioranza dei parlanti di lingua “romena”, ricordava lo storico Neagu Djuvara . È vero, il territorio e la popolazione della Romania raddoppiarono in seguito all’unione delle province storiche fino a 300 mila km quadri e oltre 14 milioni di abitanti. Gli etnici romeni restavano decisamente maggioritari, il 72% del totale della popolazione,mentre fra le comunità minoritarie, stabilite, nel frattempo, nelle province annesse di recente, le più numerose erano quella dei ungheresi, circa l’8%, quella dei tedeschi,il 4%, e quella degli ebrei,sempre il 4%.
I momenti storici più rilevanti fino al 1918 furono l’unione del 1859 degli Stati Feudali Moldova e Valacchia, diventati Principati, l’indipendenza della Romania conseguita in seguito alla guerra del 1877-1878 e la sua trasformazione, nel 1881, in Regno. Dopo l’Unione del 1918, evento definito, nella storiografia dell’epoca, ora astrale della
Romania, lo stato nazionale unitario subì importanti perdite territoriali in seguito alla Seconda Guerra Mondiale. Nel 1940, all’inizio della nuova conflagrazione mondiale e dopo che le sue alleanze tradizionali con le democrazie occidentali, Francia e Gran Bretagna, diventarono caduche, la Romania fu costretta, sotto la pressione simultanea del Berlino nazista e della Mosca stalinista, ma anche a causa delle proprie debolezze, a cedere ai suoi vicini, in parte definitivamente, circa un terzo del suo territorio nazionale. Seguirono 4 anni di guerra e quasi metà secolo di dittatura comunista, i cui orrori oscurarono il momento di grazia della Grande Unione.
domenica 8 luglio 2012
GROTTE IN ROMANIA ( Pesteri in Romania)
Visto il
caldo di questi giorni ho deciso di farvi rinfrescare nelle meravigliose Grotte
della Romania, che sono tantissime e vale veramente la penna a visitarle.

La più grande grotta di ghiacciaio in Romania, e tra alcuni di tutto il mondo , e l’unica
nel sud-occidentale, e la grotta SCARISOARA CAVE, ( Pestera Scarisoara) nelle montagne Apuseni, ad un’altitudine
di 1165 m sul livello del mare, di 105 m di profondità, 720 m di lunghezza, con
un afflusso di 50 m di diametro e 48 m di profondità. Ha un ghiacciaio con un
spessore di 20 metri, 75.000 metri cubici, che ancora non si e sciolto con
tutto ciò che ha circa 3000 anni. L’acceso avviene attraverso una scala
metallica verso una grande sala (108 m di lunghezza, 78 m di larghezza )
chiamata Sala Grande.
Un’altra
grotta importante e GROTTA DELLA DONNA , ( Pestera Muierii) uno dei monumenti naturali più affascinati . Si trova vicino al
comune Baia de Fier ( Country Florida) nei presi del fiume Giallo, ad un
altitudine di 700 m. E scolpita nel
ventre del massiccio calcareo, un vero ricamo originale, che conferisce una
nota speciale. Ospita numerose colonie di pipistrelli. Ha una sua storia, e si
dice che i miracolli nelle camere interne , scavate nella pietra hanno effetti
curativi per alcune malattie. Un altro miracolo e che le donne infertili dopo
una visita alla Grotta della Donna rimangono incinte. Per i visitatori che
vengono dall’ estero e un bel motivo anche per accamparsi in un luogo
selvaggio,ma pittoresco che detiene i
miracoli del mondo.
Altre grotte
non meno importanti sono:
Comarnic
Grotta situata nelle Montagne del Banato, a sinistra della valle Comarnic, ad
un altitudine di 440 m e con la sua lunghezza di 4040 m e la più lunga delle
grotte del Banato. Dichiarato monumento naturale, è composta da enormi stanze
collegate da una ricca rete di gallerie disposte su due livelli.
Buhui Grotta
situata sul pendio della valle Buhui a sinistra nelle Montagne di Anina, ad un’altitudine
di 600m, con una lunghezza di 3200 m, possiede uno dei più lunghi percorsi in
metropolitana , e forma al interno della grotta più laghi e cascate.
Maresti
Grotta si trova nella Valle Varghisului, ed e più lungo nelle grotte dei Capazi
Orientali.
Cioclovina
Grotta ( Pestera Cioclovina ) si trova nel nord – ovest dei Monti Sebes, ed è una delle più grandi
riserve di speleologia della Romania. Ha i pareti decorati con le perline di
ambra, si trovano i pipistrelli fossili.
Tura Mare
Grotta( Pestera Tura Mare) si trova nelle Montagne Sebes ed è
la più grande colonia di pipistrelli nel paese.
Mazze Grotta( Pestera Mazze) si trova vicino alla città Moneasa ed è decorata con stalagmiti e stalattiti di
varie dimensioni .
Grotta di
Cristallo( Pestera de Cristal) e fatta di roccia calcarea nero.
Puciosului
Grotta( Pestera Puciosului) si trova nel Massiccio Puciosu,
vicino alla città con una forte liberazione di idrogeno solforato e l’anidride
carbonica, a causa di attività vulcanica.
Popovat
Grotta si trova sul pendio Caras, ed è un monumento naturale ad un’altitudine
di 420 m.
Tecuri
Grotta( Pestera Tecuri) si trova nel nord delle Montagne Sureanu, formato da calcare trasparente
incolore o diversi colori pastello come il rosa e il viola rosso.
Suru Mare
Grotta si trova vicino alla città Ponorsi, ed è attraversata dal fiume Ohaba
che forma un lago al interno.
Orsi Grotta (Pestera Orsi) si trova ad 86 km dalla città di Oradea , ad un’altitudine di 419 m. ha una
speciale architettura di speleologia. Con una
lunghezza di 1 km la Cave Bear e dotata di formazioni di stalagmiti e
stalattiti.
Sugau Grotta ( Pestera Sugau)è accessibile dal Villaggio Voslabeni,
con tre ingressi ed numerose gallerie che portano ad alcune grande grotte.
Meziad
Grotta( Pestera Meziad) e una riserva speleologica, situata nella Montagna Craiului, con la sua
lunghezza di 4750 m e una delle più grandi grotte in Romania. E su più piani.
Fuoco Alive
Grotta e una grotta naturale ad un’altitudine di 1120 m. ci si arriva con due ore a piedi da Padis . Possiede un
ghiacciaio con un volume di 25.000 m cubi che risplende nella luce del sole a
causa delle vetrate.
Tausoarele
Grotta di Primavera ( Pestera Tausoarele de Primavara)e situata sul versante sinistro della Valle di Tausoara,
vicino alla città di Barlea. Ha una massima profondità di 423 m , e possiede
gallerie sotterranee con una lunghezza
di 16,5 km , ed ha una variegata fauna.
L’elenco può
ancora continuare per molto tempo però, credo che già con quello che ho scritto
vi ho succitato l‘interesse.
venerdì 15 giugno 2012
Cantacuzino Palace, chiamato anche
"Little Trianon", fu costruito nel Floresti, Prahova di Lord George
Grigore Cantacuzino soprano mito Nabob per
la sua nipote, Alice, la figlia del terzo figlio, Michael G. Cantacuzino. Il
palazzo fu realizzato dal maestro francese in un eclettico stile francese,
dominato da elementi rococò e
neoclassico dopo i piani del architetto John D. Berindey che progettò anche il
palazzo del nobile stesso, situato su Calea Victoriei. 141, noto come
Cantacuzino Palace di Bucarest, che oggi ospita il Museo Nazionale "George
Enescu".
Progetto dell'architetto John Berindey si ispirata dal architettura del piccolo Trianon Palace, situato nel giardino Versailles Palace in Francia. Costruzione, realizzata nello stile di "Mavra", che ha beneficiato di tutte le conquiste tecniche dell'epoca, tra cui cemento armato, rotaie e granito , utilizzate in primis di Anghel Saligny il ponte del Re Carlo di Cernavoda.
La scelta dell'architetto Berindey per costruire palazzia Floresti e Bucarest, ha la seguente spiegazione: nel 1898, John Berindey è stato nominato architecto capo del Ministero dell'Interno, incarico che ha ricoperto fino al 1901. In questa veste ha lavorato con George Gregory Cantacuzino, che era ministro degli Interni.
Il Palace, al piano terra aveva 15 camere, di
cui una grande sala d'onore di 70 mq. Costruito in mattoni e travertino, alla
facciata
esterna,
del palazzo c’è una colonnato che chiude una terrazza da dove rispondono le
porte.
Il Palace di George Gregory Cantacuzino imita la struttura del Piccolo Trianon, costruito su 3 livelli irregolari (seminterrato, terra e primo piano), ma prende in prestito una parte della facciata del Grand Trianon. Le dieci colonne neoclassica del palazzo sono raggruppati a coppie, ad eccezione degli estremi, come il Grand Trianon, che ha invece sedici colonne.
La facciata del sud del Palazzo Cantacuzino tra i due corpi, sopra l'atrio d'onore al primo piano è una bellissima scultura in rilievo che rappresenta due angeli che recano lo stemma di famiglia. Notevole per la loro bellezza perfetta, sono infissi, scolpite in pietra per esterni con finiture in calcarea bianca , materiale che a quel tempo considerato prezioso. Il Palace dispone di un sistema centralizzato di riscaldamento simile a quello del Castello Peles e diverse sale da ballo per gli ospiti desiderosi di divertirsi
Nel 1945 l'edificio fu di proprietà di sua
figlia, Alice Cantacuzino,che chiede alla
Commissione per i monumenti storici di
metterlo sotto tutela giuridica. Commissione ha accolto la richiesta, per la bellezza
del parco ed importanza storica del luogo frequentato da molti personaggi.
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Dopo la Rivoluzione, il palazzo è stato restituito seguaci Nababbo, che hanno venduto nel 2009° Radu Tudorache, il primo consulente di Google in Romania. Ex capo dell'Autorità di regolamentazione delle comunicazioni, Radu Tudorache è oggi uno dei proprietari dei fondi d'investimento Newarch Investments.
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Dopo la Rivoluzione, il palazzo è stato restituito seguaci Nababbo, che hanno venduto nel 2009° Radu Tudorache, il primo consulente di Google in Romania. Ex capo dell'Autorità di regolamentazione delle comunicazioni, Radu Tudorache è oggi uno dei proprietari dei fondi d'investimento Newarch Investments.
Non si conoscono ancora i piani del nuovo proprietario per il destino del palazzo. Si stima che il
restauro dell'edificio avrebbe bisogno di 20 milioni di euro .Oggi, il palazzo
è elencato nella lista di Prahova dei Monumenti Storici nel 2010 LMI PH-II code-mA-16.490,01,
sotto il nome di Palazzo "Little Trianon",
Come ospiti del palazzo, il poeta Grigore Alexandrescu scrisse la poesia "Vita Campeneasca".
Come ospiti del palazzo, il poeta Grigore Alexandrescu scrisse la poesia "Vita Campeneasca".
venerdì 8 giugno 2012
ZACUSCA DE
VINETE (MELANZANE)
Mi ricordo non con tanta gioia l’inizio di autuno a casa di
mamma quando ero ragazza, non per altro pero, in quel periodo da noi si
cominciava a conservare per l’inverno tante cose che d’inverno non si
trovavano: le marmellate, verdura e legumi congelati, cetrioli sotto aceto, peperoni
alla piastra, e tante altre cose. Sempre facevamo anche questo misto di legumi, che e molto buono nel
periodo invernale e perché no anche d’estate, su una fetta di pane sia per
merenda ma anche per cena.
INGREDIENTI:
3kg di melanzane nere, 2 kg di peperone rosso, 1 kg di
cipolla, 1l olio di semi di girasole,
1,5 l di succo di pomodoro, 10- 15 grani
di pepe, sale, 2 foglie di alloro.
PREPARAZIONE:
Diciamo che richiede
un po di tempo ma anche un po di pazienza, pero vi rendete conto che e valsa la
penna.
Le melanzane e i peperoni si lavano e cosi come sono si
mettono a cuocer nel forno . quando sono pronte si privano della buccia e i peperoni
anche dei semi. La cipolla si taglia in pezzetti abbastanza grandi che poi si mettono sul fuoco in ½ l d’olio (
non si frigge ma si fa bollire nel olio, finché diventa bella morbida). Quando tutto
e abbastanza freddo che si può lavorare , si passano nella tritacarne, dopo di
che in una pentola abbastanza grande insieme alla verdura passata si aggiunge il
resto, l’olio rimasto, succo di pomodoro, il pepe, alloro, il sale. Si mette sul fuoco basso e si gira sempre per
non farlo attaccare . Se decidiamo di
mangiare questo in tempo breve basta farla bollire per un ora e conservarla nel
frigo in un recipiente con il coperchio, se invece volete conservarlo per un
periodo più lungo si lascia a bollire anche per un ora e mezzo e si conservano
in baratoli bi vetro con il coperchio ben chiuse.
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