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martedì 25 dicembre 2012







AUGURO UN NATALE PIENO DI GIOIA E  FELICITA A   TUTTI  MIEI  LETTORI, E  VI ASPETTO L'ANNO  CON DELLE  BELLE  NOVITà

sabato 22 dicembre 2012


LE TRADIZIONI Dì NATALE IN ROMANIA


  Il Natale in Romania e una tra le più importante feste religiose. E un momento dove si radunano tutti i membri delle famiglia , anche se alcuni partiti lontano. I membri della famiglia si mettono tutti in torno alla massaia della casa. Lei divide i compiti: “tu selezioni il riso”, “tu macini la carne”, tu cerni la farina” “tu regi la bacinella per fare l’impasto” etc. Si crea un caos e un agitazione piacevole. Una o due giorni prima sono dedicate alla preparazione dei dolci e del panettone .Dì solito alla  Vigilia e anche un giorno prima si preparano i piati. I piati tradizionali dì Natele sono: sarmale ( la carne tritata con le spezie avolta nella foglia di verza o di vite), friptura de porc ( arrosto di maiale ), ciorba ( minestra), salata de bouf ( insalata russa) , piftie o racitura de porc , caltabosi , sangerete ( sanguinoso), toba ( la coppa) etc. La mattina di Natale i primi che si svegliano sono i bambini, per trovare i donni portati da Babbo Natale, dopo di che si riuniscono tutti per fare colazione. Dopo la colazione si va in chiesa per la messa . Al ritorno sono tutti più allegri . Si porta un piato di arrosto anche a chi non ha avuto la possibilità di prepararselo . Le massaie riempono il tavolo bello allestito con tutto quello che e stato preparato per questa festa , cominciando dalla minestra, involtini, racituri, le salsice , caltabosi, singerete ( prodotti preparati a Ignat un giorno specifico quando si sacrifica il maiale), dolci, pannetone, dopo di che si occupa delle bevande. Non manca tuica ( la grappa) messa sul fuoco a bollire con i chicchi di pepe, e il vino anche questo bollito con la cannella e piante aromatiche (vin broullè), servito in tazze di terra per mantenere il sapore.   Dopo la fine del pranzo, il tavolo non si sparecchia, si lascia tutto addobbato e pieno di tute le bontà , anche per la notte , cosi le famiglie avranno un anno molto ricco. Iniziando con la notte del 23 al 24 di dicembre, e fino al’alba le strade delle città e i paesini risuonano delle voci dei piccoli colindatori. Colindele ( calling) sono di due tipi: religiose e laiche .

 Calling le canzoni di Natale sono una parte importante delle festività Natalizie Rumene. La tradizione e che i piccoli vanno casa per casa con le canzoni tipiche come “ La Stella”, recitando poesie o leggende per tutto il periodo Natalizio. Le massaie distribuiscono i salatini (covrigei ) , le noci ,le mele etc. Le colinde più importanti sono : “ Florile dalbe”, “ Lerui ler”, “Ziurel de ziua”. Un’altra tradizione e che i giovani ragazzi vanno in giro con la turca, capra o brezaia. Come le altre danze con le maschere praticati nelle festività invernali, anche nella danza della capra hanno fatto posto insieme alle maschere che simboleggiano la capra, il pastore, il zingaro, cuoco, le maschere di diavoli e i vecchi che gridano , i spostamenti divertenti, aumentano la nota di gioia e l'umorismo, dando avolte un tocco di grottesco. La danza della capra (l'uccisione, il pianto , sepoltura, resurrezione) in origine era naturalmente una cerimonia seria, un elemento religioso. Durante le festività agricole la danza e diventata un rituale con lo scopo di portare a seguito ricchezza nel prossimo anno , aumento del bestiame nelle greggie dei pastori il successo delle raccolte , invocato ed evocato dei chicchi di grani e mais che getta la massaia alla l processione delle danza . Capra danza dopo il fischio ,e alla fine, uno dei ragazzi, si avvicina al tavolo dove ce la famiglia e comincia a vorniceasca. Gli altri fanno danzare la massaia, le ragazze della casa e anche le domestiche se ci sono, e poi si allontana ringraziando.

  1. BUON  NATALE  A  TUTTI


    CRACIUN FERICIT