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giovedì 31 maggio 2012


Spaghetti alla Carbonara



Paste alla  carbonara este un fel de mâncare tipic din  Lazio şi mai ales de la Roma, preparate cu ingrediente "săraci" şi aromă intensă.
Tipul de paste utilizate în mod tradiţional sant spagheti, dar se pot folosi de asemenea, şi alte tipuri de paste lungi sau unele tipuri de paste scurte.
Originile acestui fel de mancare este  din Lazio
Se spune  ca  este un fel de mancare originalà a minerilor care lucrau cu carbunele pentru  o usoara disponibilitate  a ingredientelor. De fapt, pentru a face carbonela  era  necesar ca minerii sa stea pentru o lungă perioadă de timp  langa carbune şi de aceea a fost important să aiba cu ei materialele necesare.
 Carbonara ar fi, în acest caz, evoluţia numita brânză şi ouă, un nativ de Lazio şi Abruzzo, si minerii transportau cu ei  în "raniţă", pregătità cu o zi înainte şi a mâncata la rece, cu numai utilizarea de mâini (lipsa de oua ar fi dat naştere la paste cu brânză şi piper).
De  fapt carbonara nu este menţionată în cartea  de bucate romana  clasicà  de Ada Boni, publicatà  în 1930. Acest  fel de mâncare a fost înregistrat pentru prima dată în perioada imediat după
eliberarea Romei în 1944, atunci când a apărut în pieţa  bacon roman adus de trupele anglo-americane. Acest lucru explică de ce în Carbonara, spre deosebire de alte sosuri, cum ar fi amatriciana, slanina si sunca sunt adesea raportate ca fiind un ingredient echivalente.
Ingrediente
 Pasta de grâu dur, ouă, bacon sau slanina de pe obraz,  Pecorino Romano, ulei de măsline, sare şi piper.
Variante principale, în special din bucataria internationala, folosind în  loc de pecorino romano  brânză parmezan, sau de a folosi chiar ambele. În unele variante folosesc gălbenuşuri de ou în loc de ouă întregi, sau smantana . Compozitia  este mai densa cu smantana , dar, de asemenea, mai grea la stomac . O altă variantă, numita Carbonara vegetarina , implică înlocuirea  pancetei sau slaninei cu cu dovlecei.
Unul dintre secretele succesului său este de a  nu turna oul peste   pasteci pastele peste ou evitand ca se face  omleta.

INGREDIENTE:

320 g di spaghetti, 150g de bacon sau slanina,  3 oua, 60g de pecorino romano, 50 g de parmezan,ulei de masline, sare si piper.

PREPARARE:

Intr-o oala destul de mare se pune la fiert apa sarata pentru paste. In timp ce apa fierbe se prega teste baconul sau slanina. Se taie in cuburi destul de mici si se pune intr-o tigaie la prajit cu uliul de masline, facand atentie can u se arde. Se da la o parte. Intr-un castro de plastic destul de marese sparg ouale, se pune un pic de sare, piper si toata branza se omogenizeaza totul bine. Cand pastele au fiert se strecoara si se varsa in castronul cu oua si branza se amesteca si peste se toarna baconul firbinte cu tot uleiul. Se amesteca repede si se servesta cald.  

                                                    
                           POFTà BUNà!
STO PENSANDO DI COMINCIARE CON UNA PICCOLA SCUOLA DI CUCINA RUMENA , CON ANTIPASTI, MINESTRE, SECONDI , DOLCI . CHE NE PENSATE ? FATEMI SAPERE, IN BASE A QUELLO CHE MI RISPONDERETE DECIDIAMO  SE CI VOGLIAMO DIVERTIRE INSIEME IN CUCINA. E POI CENARE CON QUELLO CHE ABBIAMO CUCINATO.

IN CUCINA CON DANIELA 

    La Storia delle  sarmale (involtini di verza) 

Entrambi i romeni e stranieri , la maggior parte di ogni angolo del mondo sono colpiti dal gusto di involtini di verza fatte sulle nostre terre. Ed essi sono valutati molto più di quelli di altri paesi dei Balcani
La storia degli involtini di verza ( sarmale)  inizia migliaia di anni fa, nell'età della pietra, quando la gente si avvicinò con l’invenzione del vaso di argilla a diversi modi di preparare il cibo, inclusa la carne. Come mostrato alcune antiche pitture rupestri, la gente sapeva la tecnica di avvolgimento a base di carne in foglie diverse commestibile, in modo che si può accettare il fatto che involtini di verza  sono stati inventati dai popoli primitivi. È vero,non erano conosciuti come involtini di verza ( sarmale  ) ,e la composizione non fosse quella  che conosciamo oggi.
L’involtini di verza (sarmale ) è il motivo per la controversia nata in Europa. Non solo i rumeni ma anche greci, albanesi, bulgari, croati e turchi credono siano inventori  degli involtini. Il nome  sarma è comune in Romania e in Croazia è simile a sarma in bulgaro e "sarmalaki" in greco. Non dice nulla, ma l'identità di coloro che hanno preso all'inizio di questa delizia culinaria involtini di verza sono stati inventati nei Balcani  o da un popolo particolare. 
Molti ricercatori non escludono l'ipotesi che tutti i meridionali dei Balcani involtini di verza  avrebbe avuto una diversa origine rispetto a quelli rumeni che sarebbero stati reinventati nel nostro paese. Inoltre, i romani sono i migliori in termini di creatività in tutti meridionale e sud-orientale.
Un fatto è che gli stranieri che ci visitano da diverse parti del mondo sono colpiti dal cavolo ripieno fatto sulle nostre terre e involtini di cavolo rumeni sono valutati molto più che in altri paesi balcanici.
 Il festival degli involtini di verza è la festa gourmet prima in Romania, è una manifestazione tipica e unica del paese Praid, una piccola località situata sul confine harghiteană  ai piedi  di Gurghiu Mures. E organizzato ogni anno nel terzo fine settimana di settembre,  La storia  del festival risale a oltre 14 anni fa, durante un simposio internazionale sul tema del turismo rurale, che si tiene  sempre a Praid .Primo festival si è tenuta a Pusztamérges -. Ungheria nel 1994, il prossimo anno a  Praid - Romania. Dopo un periodo di quattro anni, durante i quali il festival si è tenuta alternativamente in Ungheria (Pusztamérges) e Romania (Praid ), dal 1998, cittadina turistica  harghiteana è diventato l'ospite permanente del festival ogni anno.
Da allora, ogni edizione vengono a Praid le città vicine e rappresentanti partecipanti da quasi tutte le regioni del paese e all'estero, soprattutto in Ungheria.
In Romania, sarmale e un piatto che non manca mai a Natale , matrimoni, e anche feste private di ogni famiglia. Infatti nel nostro paese , ogni regione a la sua ricetta degli involtini,  tramandata dalle mamme e dalle nonne. Si possono fare con la foglia di vite nel periodo che ci stanno, con la foglia di verza fresca con una lavorazione particolare che poi vi svello ,oppure con la foglia di verza in salamoia, che pure questa a la sua storia e la sua preparazione particolare. Anche il ripieno e diverso dalla regione alla regione, come quando gli involtini vengono adagiati nella pentola , ce chi aggiunge lo strutto e chi ci mette l’olio, ce chi aggiunge i pezzi di carne e salsiccia affumicata , e ce chi non aggiunge niente. Vengono serviti con il pane e peperoncino sotto aceto, oppure con la polenta, con la panna acida messa sopra, etc.

 Ingredienti:
  
 1 kg di maiale macinata (o maiale e manzo, gli importi uguali)
110 g di riso, 3 foglie di alloro ,2 cipolle secche (medie dimensioni, 2 cucchiai di strutto di maiale, 2 cavoli freschi, una scatola di pomodoro pelato, mezzo metro di salsicia  affumicata, sale ,pepe , 100ml di olio di girasole, cimbru( origano), màrar( aneto).
 
Preparazione:


                                                                                                             
Si prende la cipolla, si pulisce, lava e si taglia fina. Si mette in una pentola l’olio a scaldare e si soffrigge la cipolla . quando si  e ammorbidita ma non diventata marrone si mette il  riso lavato, e si fa amalgamare sul fuoco con la cipolla e 2 cucchiai di pelati. Si toglie dal fuoco e si fa raffreddare.  Nel frattempo  prepariamo la verza. Sul fuoco in una pentole abbastanza grande , e larga  ( 8-10 litri ), si mette  5-6 litri d’acqua, 4-5 cucchiai di aceto , sale e una mezza manciata di cimbru ( origano ). Si fa bollire. Si prende la verza, e gli si toglie con un coltello con la punta la parte dura in mezzo senza tagliare la verza. Deve rimanere rotonda e con il buco in mezzo. La parte dura deve essere eliminata del tutto se no poi troviamo difficoltà a ricavare belle foglie. Quando l’acqua bolle si emerge la verza dentro la pentola con il buco in giù, e con una forchetta  o meglio un forchettone si aiuta man mano che questa comincia a togliere da sola le foglie una per volta. Con tanta pazienza e tanta attenzione  procediamo cosi fino a quando abbiamo lessato e tolte tutte le foglie della verza. Dobbiamo fare molta attenzione che le foglie non siano molto cotte perche poi, con il fatto che dobbiamo riempirle si rompono. Quindi una giusta cottura. Meglio un pochino più crude  che più cotte. Dopo che tutte le foglie sono cotte e messe in un grande recipiente si fanno raffreddare. In tutto questo tempo si e raffreddato anche il composto fatto con la cipolla e il riso, che viene aggiunto sopra la carne macinata. Si mette sale , pepe e si amalgama tutto finche otteniamo un composto bene omogeneizzato. Quando le foglie si sono raffreddate si prende una per una e si preparano per essere riempite, ciòe si prende ogni foglia si mette sul palmo aperto, e gli si toglie la parte dura in mezzo con un piccolo coltello, anche questa volta con l’attenzione  che la foglia rimanga intera, senza che si rompa. Dopo aver fatto la stessa cosa con tutte le foglie iniziamo a riempirle. Un modo facile per farlo e che la foglia si rimette sul palmo con la parte più dura rimasta in giù, si prende un po’ del composto di carne e si mette un po’ per lungo sulla foglia. Una delle parti laterali si gira su se stessa , dopo di che si comincia a girare l’involtino da su in giù. Alla fine giriamo l’involtino con la parte non chiusa in su e con un dito chiudiamo con la verza rimasta. Fatti uno per uno, si prepara una pentola (  si può usare anche quella  dove abbiamo lessato la verza) , dove sul fondo di essa si mette un po’  di strutto, e un piccolo letto di verza tagliata fina ( tutta verza rimasta si prende e si taglia per lungo fina, che poi si usa come letto tra le file di involtini ), sopra di quale si mette iniziando dal bordo della pentola tutto in torno un involtino per volta facendo il giro fino a che riempiamo il piano, poi si ricomincia con un letto di verza, un pò di pezzi di salsiccia, e un altro giro di involtino. Si procede cosi fino ad esaurimento degli ingredienti,( involtini, verza, salsiccia) . in una ciottola si prepara il liquido che si mette sopra per far bollire li involtini, composto da acqua, il pomodoro pelato, sale si gira finche questo si amalgama bene e si mette piano sopra gli involtini . Il liquido deve arrivare quasi al altezza del ‘ultima fila nella pentola. Sopra mettiamo cimbru ( origano) e marar ( aneto ) , un coperchio e a bollire al fuoco lento  . Non si girano mai ,perche,si possono disfare, ogni tanto prendiamo le presine e la pentola da le maniglie e giriamo la pentole sul fuoco , mezzo giro destra e sinistra. Si lasciano a bollire per più o meno ¾ d’ora. Prima di spegnere il fuoco si prende un involtino e si assaggia che il riso e la carne siano ben cotte. Dopo tutta questa pazienza e fatica potete dire   “adesso si mangia “.

                                                                                           BUON APPETITO !            
                                           POFTà BUNà                                                                                  

martedì 29 maggio 2012




DE 9 ZILE CUTREMUR  IN NORDUL ITALIEI. MULTI MORTI , DISPARUTI , RANITI SI MIII DE FAMILII FARA CASE. SA-U INREGISTRAT PESTE 400 DE  CUTREMURE IN ASTAE 9 ZILE.SAFACEM TOTI O RUGACIUNE PENTRU TOATE PERSOANELE CARE AU MURI SI PENTRU CELE CARE SUFERA IN ACEST MOMENT ACEASTA TRAGEDIE.




Pasta al forno alla pugliese ( Pasta la cuptor din Puglia)


Pasta al forno alla pugliese (articoli cibo CavoloVerde n.649)











  


                                                      Pasta la cuptor este un fel de mincare bogat in gusturile  si parfumurile produselor care se gàsesc in puglia si care pun de acord cei mari si cei mici.
Mai demult era mincarea de duminicà, fàcutà de obicei cu resturile ràmase din  sàptàminà, si care se cocea in cuptorul public di cartier impreunà cu gustoasele focace.
Astàzi este considerat un fel de mincare unica ideala pentru vegetarieni fàcut mai lejer cu suc de rosii si busuioc si cu mazarela, dar si pentru cei mai pofticiosi fàcut  mai consistent.
Este perfect si pentru zilele calde de varà, fàcutà astàzi pentru miine si incalzità la cuptor dupà o zi de soare si mare , cind te intorci acasà si esti forte obosit ca  sa gàtesti. Este chiar si mai bunà!
Impreunà cu un pahar de Primitivo di ManduriaD.O.C, si dacà ajungeti la al patrulea pahar, faceti ca si antichii Grecii care au influenzat Pàmintul din Puglia , dedicau fiecare cupà di vin la o divinitate, a patra o dedicau la Mercurio protectorul noptii,care iti proteja somnul si visele plàcute.
INGREDIENTE:
1kg de pastà seacà,
O sticlà de suc de rosii,
300/400 g de mozarela,( sau scamorza), prosciuto crud sau mortadela, parmezan, 2 vinete, rossi mici, faina,  2 oua, busuioc proaspat, ulei, sare
PREPARARE:
Intr-o oalà se pune  uleiul si jumàtate de ceapà la pràjit, dupà care se ajunge sucul de rosii busuiocul , sarea  si se lasà la fiert, Cu oul si fàina se fac snitele di feliile de vinete si se pràjesc.
Intre timp se fierbe pasta care se scoate di apà destul de crudà si se condeste cu un pic de suc de rosii. Se taie mozarela felii si se face in bucàti mici prosiuto sau mortadela.
Intr-o tavà de cuptor se pune un strat de suc de rosii, un pic de parmezan, un strat de paste dupà care mozarela , prosiuto, feliile de vinete pràjite si se acoperà cu suc de rosii.
In aceastà ordine se incepe din nou cu un strat de pastà, parmezan, prosiuto , vinete si suc de rosii , pinà se terminà ingredientele. Ultimul strat trebuie sa fie de suc de rosii, parmezan si mozarela. Se bagà in cuptor la 200°  pentru o jumàtate de orà. Dacà deasupra se arde se pune un strat de staniol.
Se poate face in mai multe feluri, se pot pune si ouà firte, sau in loc de vinete se pot pune chiftelute din carne.
E foarte bunà si fàcutà in versiune mai lejerà cu suc de rosii cu gust de busuioc , mozarela , parmezan si terminatà cun un strat de rosii tàiate in jumàtate si condite cu ulei sare si miez de piine proaspàt fàcut màrunt.
 





Pasta al forno alla pugliese (articoli cibo CavoloVerde n.649)-/public/foto/2011714174142P1010268.JPG


                                                                    POFTA BUNA !


   





Sapete che……? ( LA CATENA MONTUOSA DEI CARPATI )
    

       

Il Monte Carpati e la più grande catena montuosa di Europa con una lunghezza di circa 1.500 km ?  Quasi   800 km di lunghezza  si trova in Romania., quindi copre quasi 2/3 della superficie del nostro paese. La cima Gherlacovschy che si trova in Slovacchia misura 2655 m, ed e più alta vetta della catena dei Carpati,. La più alta cima dalla Romania  di questa catena e la vetta Moldoveanu , e misura  2544m..
Nella catena dei Carpati troviamo  le più grandi popolazioni di lupi, orso bruno e linci di Europa . Nelle cime più alte, troviamo una super specie di  pecore nere chiamata  “ Rupicapra carpatica”
Nel 1989 si trovavano più di 8000 esemplari di orso carpatico, e per la colpa del  bracconaggi eccessivo  , oggi troviamo poco più di 2000 esemplari

Troviamo anche 12000 grotte . Conforme agli membri  del Club rumeno  di Speologie  “ Emil Racovita”  non e stato toccato il numero massimo delle grotte  esistente  in Romania.
Nella catena montuosa dei Carpati troviamo anche  la più piccola città della Romania che e Baile Tusnad, con una popolazione  di 1728 cittadini nel’ultimo censimento.Questa città e una importante città termale.
Come anche normale nei Carpati troviamo anche il record della più scesa temperatura registrata ufficialmente nel nostro paese che era di – 38,5°C a Bod nella Depresiunea Brasovului nel 25 gennaio del 1942.

lunedì 21 maggio 2012



  1. IN SPECIAL LA MAMA MEA



    OGGI E LA FESTA DEGLI APPOSTOLI   CONSTANTIN E ELENA  PER GLI ORTODOSSI . AUGURIAMO A TUTTI TANTI TANTI AUGURI. IN MODO SPECIALE A MIA MAMMA 

domenica 13 maggio 2012

Tantissimi auguri a tutte le mamme .Adesso sto andando al'ospedale Gemelli per fare gli auguri anche alla mia. Se tutto va bene domani me la danno a casa, cosi sarò più presente su questo blog, con tantissime novità. . UNA BELLA GIORNATA A TUTTI VOI..

martedì 8 maggio 2012

Intrebari...............

Pentru toti prieteni din Romania si nu numai , vreau sa va zic ca as fi foarte fericita daca fiecare din voi mi-ar  cere ca sa scriu in blogul meu  vreo retata italiana  care ar vrea sa o faca,   sau vreo curiositate care ar vrea sa o stie.
Astept intrebarile voastre , si intre timp am sa scriu o reteta gustoasa. O zi buna la toti.

Domande

Vorrei che ogni uno di voi mi mandasse almeno una domanda con quello che piacerebbe leggere o anche la richiesta di una ricetta specifica che la assaggiata o ha la voglia di assaggiare.Aspetto le vostre richieste , e nel frattempo sto pensando ad  un'altra  gustosa ricetta.  Buona serata .

Sapete che........?


Il Danubio

Con la sua lunghezza totale di circa 2.850 kilometri, il Danubio e il secondo fiume come lunghezza in Europa ( dopo Volga in Rusia di 3.690 km), e il ventinovesimo nel mondo. Si come Volga passa solo in Rusia, il Danubio e il più lungo fiume del UE . E l’unico fiume in Europa che score dal ovest al est. La maggior parte dei fiume hanno un corso dal nord al sud.  Un altro che score dal ovest al est e i Po in Italia di 652 km. , e nel mondo ci sono altri come : Yangtze di 6.385 in Asia e Narmada di 1.312 km in India.
La bellezza e il carattere del Danubio, hanno costituito spesso un bagaglio di inspirazione per i poeti, pittori, i cantanti e  tanti altri persone di cultura.  La più conosciuta creazione dedicata al fiume e “Danubio blu”  ( Dunarea albastra) un valzer  viennese  creato de Johann Strauss Giovane (o il secondo) nel 1866 che e diventato l’inno ufficiale della Vienna Imperiale. Un’altra canzone importante dedicata al fiume e “ Le onde del Danubio “ ( Valurile Dunarii)  un altro valzer composto da Ioan Ivanovici  un compositore rumeno nel 1889.
La Romania ospita nel suo territorio la più vasta parte del Danubio, con 28,95% di lunghezza sul nostro territorio.  Gli altri 9 paesi visitati dal Danubio sono: Ungheria - 11,7%,  Serbia - 10,3%,  Austria – 10,3%, Germania – 7,5%, Slovenia – 5,8%, Bulgheria – 5,2%, Croazia – 4,5%, Ucraina – 3,8% e Moldova – 1,7%.
Il fiume passa in 4 capitali Europee, che sono: Vienna (Austria), Bratislava (Slovenia) , Budapest (Ungheria) e Belgrado ( Serbia).
La Delta che forma il Danubio quando si versa in Mar Nero e la seconda più grande in Europa come territorio di circa 4.152km" di cui 3.446km" in Romania e il resto in Ucraina.

lunedì 7 maggio 2012

Costumi popolari rumeni


COSTUMI POPOLARI RUMENI

La Romania e una delle poche paesi del mondo, che negli anni 2000, alcune delle persone dei paesini ( i contadini ),ancora portano i costumi popolari  tradizionali, anche nei giorni lavorativi, non solo nelle occasioni di certe feste. La Romania si contraddistingue con le sue straordinarie varietà di  costumi tradizionali. Si possono dividere in sete regioni folclore . Quindi , i costumi popolari si classificano  in zone etnografiche, e il numero di queste zone variano dalle 40 alle 120, tutto dipende dalle persone che fanno queste divisioni e anche dai criteri.
Le sette grandi regioni folclore sono: 
Ø  Transilvania, che comprende: Transilvania e Ardeal
Ø  Le Pianure di di ovest che comprende: Pianura Muresului inferiore, Pianura Crisului con il Crisu Nero, Crisu Bianco, Crisu Rapido ,la Pianura Somesului inferiore col il Paese oasului
Ø  Banat che comprende: Lunca Timisului e Caras-Severin
Ø  Valahia che comprende: Oltenia e Muntenia
Ø  La zona del Danubio inferiore che comprende Baragan, Dobrogea e il sud della Moldova
Ø  Moldova con Basarabia e Transnistria.



Sapete che.....?


Sapete che la Chiesa Nera di Brasov (Biserica Neagra din Brasov) e la più grande chiesa in stile gotico nel sud-est del Europa? Con una capacità di circa 5.000 persone, la celebra chiesa misura 90 metri di lunghezza, 37 metri di altezza e la torre di 65 metri.
Il nome originale della chiesa e Chiesa Santa Maria ( Biserica Sfanta Maria). Probabilmente la sua costruzione a iniziato negli anni 1377, e finalizzate in 1477. In questo lungo tempo di 100 anni la chiesa a sofferto tanto per la colpa della invasione ottomane del anno 1421. La chiesa  al inizio era prevista con due torri, pero per la mancanza dei fondi, la seconda torre non e mai stata costruita. L’unica torre e stata finalizzata nel anno 1514, con 37 anni più tardi del resto della chiesa. Nella torre si trovano 3 campane di dimensioni impressionanti. La più grande pesa 6.300kg , ed e la più grande dalla Romania, e una delle più grandi di Europa.

Oggi visto il tempo mamggiamo una cosa calda


Si sa che in Romania il piatto principale e la minestra,  fatto in tanti  modi e anche tanti tipi. Le nostre minestre potrebbero essere un piatto unico anche perché composto spesso o quasi sempre di carne , legumi , verdure. Quindi troviamo  carboidrati, proteine , zuccheri, e anche liquidi. 


"BORS ARDELENESC DE MIEL"

700g agnello
1 carota
1 radice di prezzemolo  
sedano
2 cipolle
3 pomodori
70g riso
2 uova
prezzemolo verde
200g di panna acida
sale,pepe
1 litro di bors*


PREPARAZIONE:

Si pulisce bene la carne, si lava e si taglia a pezzetti. la carota, il prezzemolo e la cipolla si lavano puliscono e si tagliano anche esse a pezzetti, poi si mettono a bollire in 2 litri di acqua. Quando le verdure sono cotte a metta si aggiungono i pezzetti di carne. Dopo 20 minuti si aggiunge il riso e i pomodori già  pelati e tagliati a pezzetti, poi borsul bollito prima. Quando la carne e tutto il resto e pronto si aggiunge il prezzemolo verde  tagliato fino e un tipo di besciamella fata con la panna acida e le uova.


    *Bors

ingredienti :

0,5 kg di crusca di frumento; 0,5 kg di mais 11/2 tazze Hust
4 fette di pane nero, di segale; 1-2 legami di levistico; 1 limone; foglie di ciliegio; Acqua


Tecnologia


Crusca e farina di mais viene setacciata a parte, togliere una manciata di crusca e mettere da parte. Poi, crusca e farina di mais viene messa in  recipiente di legno chiamato("borseica"), va in un barattolo, versate un litro di acqua fredda e mescolare bene a mano. Versare acqua calda sopra il composto, lasciando un po 'vuota circa mezzo litro, quindi mescolare vigorosamente con un cucchiaio di legno (linguroi, più precisamente). Coprire e lasciare in un luogo caldo. Quindi aggiungere hustele, mescolare e aggiungere le fette di pane. Si può mettere qualche fetta di barbabietole crude. Anche se è estate, lascia il piatto in un luogo caldo e al sole o vicino al forno per 24 ore. Per il gusto, ancora mettere uno o due collegamenti di levistico,qualche foglia di ciliegio e un limone tagliato a metà. Entro 24 ore,deve essere aspro, se si vuole ancora più aspro, si può lasciare. Per poi passare al freddo, in grotta (frigorifero) e dopo altri 8 ore,scolare. Ciò che rimane dopo la setacciatura può essere rimesso in un recipiente e si può ripetere l’operazzione.





 Un modo più facile  e recarsi in un alimentari rumeno che si trovano in Italia e comprarlo direttamente.
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